Maschere d’ambiente

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Posted 16 gen 2012 in Featured

Per Georges Brassens, la cosa più difficile nella vita non è tanto essere sé stessi, quanto avere sufficiente carattere per rimanerlo.
Ma è un lavoraccio solo il riuscire ad esserlo, perché non abbiamo idea di come siamo. Quindi prima bisogna scoprire chi siamo, poi cercare di essere così anticonformisti da esserlo, e  infine tentare di restarlo.
Missione impossibile.
Molto più comodo essere quello che gli altri vogliono: meno rogne, meno preoccupazioni.
La coerenza è faticosa e a lungo andare costringe a recitare ruoli che non ci appartengono per esserle fedeli. In fin dei conti dobbiamo pensare alla nostra sopravvivenza, all’orticello che ci siamo faticosamente curato, e allora qualche compresso ci sta pure. Che male c’è?
E poi a che serve essere sé stessi?
Eppure tutti fanno ne fanno un gran parlare: sembra che l’unica cosa che conti sia “essere sé stessi”.
E allora, viste le difficoltà oggettive e la mancanza di tempo e voglia per esserlo, ci inventiamo di essere quelli che vorremmo essere, e indossiamo le “maschere d’ambiente”, che cambiano a seconda delle situazioni che viviamo e delle persone che frequentiamo, sperando che rimangano sempre ben distinte e lontane tra loro, altrimenti sarebbe un bel problema.
Poi ci scordiamo che stiamo indossando maschere, fino ad arrivare a credere veramente di essere quelli che fingevamo di essere.
Nessuno di noi sarà mai sé stesso, finché vive in un contesto sociale, dal quale verrà sempre più o meno condizionato. Forse, per cominciare ad esserlo si potrebbe smettere di pensare di esserlo già.

 


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